Il Training Autogeno per migliorare l’equilibrio mente corpo e ridurre gli effetti dello stress

La dott.ssa Giada Gori spiega l’importanza di questa tecnica antica ai tempi del Covid

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Il Training Autogeno (T.A.) è una tecnica di rilassamento che, se praticata correttamente e costantemente, può consentire un addestramento al cambiamento psicofisico. Inoltre, migliora il contatto con se stessi e rappresenta una risorsa dalle immense potenzialità per aiutare la mente sia a migliorare le quotidiane performances che ad alleviare disagi psicosomatici di vario tipo.

Covid e stress da pandemia

Durante il 2020 la maggior parte di noi si è ritrovata a trascorrere molto tempo in casa, in una condizione di allarme sanitario quasi perenne, molte volte lontano dagli affetti oppure costretti a convivenza coatta in situazioni familiari che già da prima erano in crisi, il tutto sommato all’incertezza lavorativa. Oltretutto tale condizione non accenna a concludersi.

Tutto questo può aver portato le persone ad accumulare forti stati di stress o a sviluppare reazioni psicosomatiche che, se non trattate, potrebbero degenerare in patologie molto più gravi.

Per tutto questo il Training Autogeno, se correttamente appreso, diventa un rimedio utile a tamponare gli stati di stress, ansia, e disequilibri psico-fisici.

Cos’è il training autogeno e come nasce

La sua origine risale ai primi decenni del Novecento grazie al dr. J.H.Schultz, il quale espose nel 1932 questa tecnica di autodistensione psichica e somatica, che ha lo scopo di ristabilire equilibri funzionali alterati, decondizionare situazioni patologiche, e trasferire dinamismi positivi negli strati più profondi della personalità. Mediante tecniche autoipnotiche, la persona apprende gradualmente una serie di sei esercizi volti a modificare il tono muscolare, la funzionalità vascolare, l’attività cardiaca e polmonare fino all’equilibrio neurovegetativo e lo stato di coscienza.

Si tratta dunque di un vero e proprio “training”, dunque una sorta di  “allenamento a rilassarsi” che il corpo e la mente della persona vengono stimolati a imparare. È lo Psicologo Operatore appositamente formato che opera questa stimolazione in 8 sedute settimanali, inducendo nella persona una crescente capacità di autosuggestione. A conclusione del ciclo il corpo e la mente dell’individuo saranno in grado di produrre il rilassamento da soli in modo automatico.

Dunque il fondamentale principio autogeno è proprio l’autogenicità, quindi la capacità della persona di autogenerare il proprio rilassamento psichico e fisico: affinché questa si realizzi è importante che il paziente svolga gli esercizi in modo costante e autonomo; il compito dello Psicologo è dunque quello di illustrare progressivamente il metodo, supervisionare il lavoro individuale del paziente e favorire l’elaborazione del vissuto che emerge durante l’apprendimento degli esercizi.

Diversamente dunque dall’ipnosi, il Training Autogeno cerca di ridurre gli effetti suggestivi e di fornire al paziente uno strumento che possa poi essere utilizzato in modo autonomo.

Quali sono i reali benefici del Training Autogeno?

Partiamo dal presupposto che chiunque può trarre beneficio dal Training Autogeno e non esiste persona alcuna che non ne riesca a cogliere almeno un vantaggio.

In linea generale si può dire che attraverso una corretta acquisizione della pratica del Training Autogeno è possibile raggiungere la capacità di ottenere dei benefici psicofisici immediati grazie alla ripetizione di “formule autogene” e l’effetto a lungo termine di cambiamento dei processi psicofisici negativi che possono essere all’origine di molti disturbi psicosomatici.

Volendo riassumere, diciamo che questa tecnica quindi è uno strumento di cambiamento che opera a tre livelli:

  1. A livello fisiologico, favorendo un riequilibrio del Sistema Nervoso Vegetativo e del Sistema Endocrino, entrambi strettamente connessi ai vissuti emotivi;
  2. A livello fisico, migliorando lo stato di benessere e di salute generale;
  3. A livello psicologico, aiutando a ristrutturare le proprie reazioni negative e migliorando alcuni vissuti psicologici.

Dunque il Training Autogeno è una delle migliori tecniche preventive per evitare di cadere in varie forme patologiche psicofisiche, ad esempio:

  • DISTURBI FUNZIONALI e SOMATIZZAZIONI: cefalee, tachicardie, problemi circolatori e respiratori, problemi digestivi, gastriti, acufeni, disturbi uditivi somatizzati;
  • DISTURBI d’ANSIA: fobie, attacchi di panico ecc.
  • TIC o BALBUZIE;
  • DISTURBI del SONNO;
  • DISTURBI SESSUALI;
  • DIPENDENZE (dipendenza da fumo, ecc.).

Mandaci un messaggio Whatsapp per informazioni o richiede un appuntamento con la Dott.ssa Giada Gori.

Effetti positivi del Training Autogeno su corpo e mente

Gli effetti positivi che il Training Autogeno può apportare al corpo, alla mente e alla sfera emotiva sono:

  • Recupero rapido delle energie psico-fisiche,
  • riduzione dell’aggressività,
  • miglioramento dell’efficienza,
  • riattivazione dell’iniziativa personale,
  • aumento della capacità di concentrarsi,
  • miglioramento della memoria,
  • maggiore adattamento alla realtà,
  • superamento dell’ansia d’attesa delle partite nello sport,
  • compensazione dell’eventuale riduzione di sonno,
  • riduzione del ritmo respiratorio,
  • maggiore scioltezza nelle prestazioni,
  • scaricamento dell’ansia e dell’emotività,
  • maggiore serenità e distacco dai problemi.

I cambiamenti a livello psicologico sono strettamente connessi a quelli ottenuti a livello fisiologico:

  • Il Training Autogeno equilibra il Sistema Nervoso Vegetativo attraverso una messa a riposo del Simpatico, il sottosistema responsabile di buona parte delle attivazioni fisiologiche (aumento battito cardiaco, innalzamento della pressione sanguigna, aumento del tono muscolare, accelerazione del ritmo respiratorio, rallentamento delle funzioni digestive…).
  • Con l’esercizio i muscoli scheletrici che, influenzati negativamente dalla nostra volontà possono essere sottoposti a contratture protratte nel tempo, vengono gradualmente sottratti a questo controllo negativo.
  • Anche il Sistema Endocrino, che esercita un ruolo importante nel regolare fisiologicamente l’umore, trae giovamento dall’allenamento autogeno, in quanto esso consente ad esempio un rilascio più limitato di adrenalina nel sangue e quindi di risentire meno degli effetti negativi associati all’ingresso massiccio di questo neurotrasmettitore in circolo.

Su valutazione dello Psicologo/Psicoterapeuta, il training autogeno viene utilizzato anche in abbinamento a percorsi di Sostegno Psicologico e  Psicoterapia, generalmente associato ad altre tecniche. Aiuta a vivere le problematiche con maggior distacco emotivo evitando di rimanere impigliati nelle maschere, ruoli, mode del falso sé.

Il Training Autogeno: come iniziare?

Il Training Autogeno può essere applicato in svariate situazioni.

  • In integrazione a percorsi di sostegno psicologico nell’ottica di prevenire disturbi gravi.
  • Nei percorsi di supporto appositamente strutturati per le donne in gravidanza, all’interno dei quali svolge un’importante funzione nello scaricamento delle ansie prima del parto.
  • Nei percorsi con gli adolescenti, compresi coloro che praticano sport.

Concludendo, il Training Autogeno è uno strumento importante in quanto permette di “tenere a bada” e di tamponare i sintomi psicosomatici e quelli da stress. Considerato che si apprende in otto sedute settimanali e poi può essere tranquillamente praticato dalla persona in casa propria o sul luogo di lavoro, nei tempi che corrono, si configura come un ottimo strumento per tutelarci e proteggerci dagli effetti negativi dei periodi di quarantena.

Il Training Autogeno (T.A.) è una tecnica di rilassamento che, se praticata correttamente e costantemente, può consentire un addestramento al cambiamento psicofisico. Inoltre, migliora il contatto con se stessi e rappresenta una risorsa dalle immense potenzialità per aiutare la mente sia a migliorare le quotidiane performances che ad alleviare disagi psicosomatici di vario tipo.

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La dottoressa Giada Gori è Psicologa, operatrice di Training Autogeno e anche Psicoterapeuta in formazione. Laureatasi in Psicologia Clinica e della Salute, si è poi iscritta all’Ordine degli Psicologi della Toscana e oggi sta per conseguire la specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica.
All’interno del centro si occupa di promozione e del benessere psichico mediante prevenzione, sostegno psicologico e/percorsi di training autogeno per adolescenti, adulti, coppie e famiglie.

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